Dicono di noi

Rock blues suonato con grinta e passione da parte di un quartetto che fa riferimento al rock di matrice seventies di stampo afroamericano. Qualità del suono ottima, come il livello espresso nonostante la giovane età.
Maurizio “Dr. Feelgood” Faulisi, Chop & Roll.

 

Come si fa a non divertirsi ascoltando un disco ruspante, zeppo di rock-blues e boogie che rimanda nello spirito oltraggioso al punk dei Ramones, mentre l’ispirazione musicale è saldamente radicata nella tradizione di padri putativi che si chiamano R.L. Burnside, George Thorogood o ZZ Top?
Buscadero

 

The Docks Dora Session, prima prova superata alla grande per i Fratelli torinesi: il blues è la loro missione e loro dimostrano di avere le spalle larghe e la giusta attitudine per poterla affrontare.
Rockit.it

 

I Fratelli Tabasco hanno metabolizzato il blues arcaico e lo ripropongono ai giorni nostri, dando forma ad un sound attuale, ipnotico ed ispirato ma al tempo stesso sporco e cattivo. I Fratelli Tabasco all’album d’esordio risultano davvero già ben navigati e rodati, superano brillantemente la prova e se la loro missione è il blues, possiamo azzardare che sono sulla strada giusta.
The Docks Dora Session – Voto: 8 – Rockgarage.it

 

I Fratelli Tabasco alla maniera dei Ramones li unisce l’uso del cognome e la proverbiale resistenza termica: sono in grado di esibirsi a tempo indeterminato, a qualsiasi temperatura e senza mai ripetere una canzone.
Edoardo Fassio, Torino Sette (La Stampa).

 

Ci sono dei giovani ragazzi a Torino che hanno ben capito come si suona il Blues!
A-Z Blues

 

The Docks Dora Session dei Fratelli Tabasco è un buon debutto di un gruppo blues italiano originale, che sa ancora come è iniziato tutto.
Rootstime.be

 

The Docks Dora Session è un live album che sottolinea tutta l’energia di una band che, come la session dimostra, è in grado di accompagnare l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio musicale.
Rockout.it

 

Il blues dei Fratelli Tabasco entra in circolo senza bisogno di molecole, wireless o pillole per la pressione sanguigna. La registrazione in diretta con il pubblico ricorda i vecchi dischi di blues a cui i fratelloni si ispirano, non siamo sulla riva del Mississippi ma su quella del Po torinese, null’altro che un dettaglio data la qualità della musica e la nostalgia delle loro note blu.
ContattoDiretto

 

Finalmente qualcuno che riprende il blues e lo fa suo, con carica, energia e tutta la passione che questo genere racchiude. Il loro blues non è niente meno che quello che vorresti sentire quando prepari i tuoi timpani ad un sound moderno di questo antico genere: chitarre elettriche che fanno il loro mestiere, batteria e basso che seguono a ruota, l’armonica che sopraggiunge come cacio sui maccheroni e la voce che completa a dovere l’intera armonia. Non troverete una nota in più né una in meno di quelle che vorreste sentire.
InTuneWeTrust

 

Cinque ragazzi con una sfrenata passione per il blues, un locale dove il pubblico è in perfetta sintonia con la band e dove l’adrenalina scorre come le birre lungo il bancone, una manciata di canzoni originali che strizzano l’occhio ai vecchi classici. Ecco gli ingredienti che hanno dato vita a The Docks Dora Session.
Martin Cervelli, Musica e Disincanti

 

Un disco vivo, viscerale, potente, che restituisce tutto il calore dell’esibizione dal vivo; uno di quei dischi capaci di riscoprire le radici senza apparire inutilmente legati al passato, ma anzi riportandone alla ribalta gli elementi più vitali. Uno di quei dischi che ‘ogni tanto ci vogliono’.
Crampi2

 

Album di debutto sudato e ammaestrato, registrato in presa diretta e sognante apripista ad applausi reali e sentiti, capaci di coinvolgere e dare un senso ad una jam che si trasforma in repertorio calibrato a dovere, ma non troppo.
Indiepercui